Mediante le più attuali acquisizioni tecniche e strumentali la specialità ha potuto diventare meno invasiva indirizzandosi a trattamenti semi cruenti ed allargandosi grazie anche la complementarietà e sinergia con la medicina estetica.

Suo campo d’azione sono tutte le patologie in cui si renda necessaria una ricostruzione dell’impalcatura cutanea danneggiata da un evento esterno (trauma, ustione, intervento chirurgico pregresso) o su base congenita; si configura la chirurgia plastica ricostruttiva.

Nei casi invece in cui si renda necessario correggere un danno estetico secondario a un deficit o un’esuberanza di alcune strutture quali la mammella si configura una chirurgia estetica.