Il campo d’azione della specialità è estremamente ampio con confini non sempre ben definiti con altre specialità quali la psichiatria e la neurochirurgia. L’attività è diretta a tutte le alterate manifestazioni del sistema nervoso centrale o periferico secondarie a patologie infiammatorie, dismetaboliche o degenerative.

Data l’ampia presentazione dei quadri clinici secondari a patologie varie e variabili, diventa d’obbligo la stretta collaborazione con l’internista, lo psichiatra, il neurochirurgo, il chirurgo vascolare. Al neurologo afferiscono infatti pazienti con disturbi della memoria, disturbi del movimento, disturbi intellettivi, patologie cerebrovascolari e cefalee.